Molti i punti di contatto con scelte e strategie adottate da tempo dai Notai. Il DPR, salvi alcuni punti critici – tariffe e società tra professionisti – stimola gli Ordini e li rende piú attenti ai cittadini

TRE DOMANDE AI PRESIDENTI
DEGLI ORDINI, DEI COLLEGI E DEGLI ALBI PROFESSIONALI

1  Quali le novità del DPR 137/12 per il vostro Ordine Professionale?

2  Cosa state facendo per recepirne le direttive?

3  Come state informando e coinvolgendo il cittadino-consumatore?

 

Giancarlo Laurini, Presidente emerito Consiglio Nazionale del Notariato (presidenza 2010-2013)


 

 

1 Dal DPR conferme e qualche riserva

Il DPR 137/2012 relativo alla Riforma delle professioni, entrato in vigore lo scorso agosto, ha introdotto molte novità che il Notariato ha in gran parte anticipato da tempo: la pubblicità informativa, la riduzione della pratica da 24 a 18 mesi di cui i primi sei già nell’ultimo anno di università e l’assicurazione obbligatoria per legge per tutti i notai; l’introduzione del principio di terzietà nei procedimenti disciplinari, con le Commissioni di Disciplina Regionali presiedute da un Magistrato, e la formazione continua obbligatoria.

Società tra professionisti
Per quanto concerne la Società tra Professionisti, il Consiglio Nazionale del Notariato ha espresso piú volte la sua totale e assoluta contrarietà alla sua applicabilità al Notariato, la cui funzione pubblica non può costituire strumento di speculazione per soci capitalisti. La fondatezza della nostra contrarietà ha avuto plateale conferma nella recentissima approvazione in Parlamento dell’Ordinamento forense nel quale è escluso che gli Avvocati possano associarsi con soci capitalisti. Siamo quindi soddisfatti perché il DPR recepisce e conferma tutti i princípi che abbiamo introdotto già nel 2006 in maniera autonoma, secondo una politica di autoriforma per l’ammodernamento della categoria a garanzia dei cittadini.
Il sistema delle professioni garantisce al Paese il 15% del Pil e assicura un lavoro a circa 5 milioni di lavoratori, pertanto è chiaro essa debba avvenire secondo princípi condivisi tra le istituzioni e gli stessi addetti ai lavori.
Esse hanno accettato, in un’ottica di sussidiarietà, di surrogare la P.A. in numerose attività, offrendo opportunità ai giovani e servizi di qualità ai cittadini, assumendo anche il ruolo di ammortizzatore sociale, ma chiedono a chi governa, di uscire da una plateale contraddizione: da una parte, si chiede ai professionisti di fornire servizi di qualità e di accogliere e formare i giovani al meglio e, dall’altra, si tenta ciclicamente di eliminare qualsiasi barriera qualitativa all’accesso; si demonizzano le “tariffe”, ignorando che esse non sono il male assoluto, ma sono un punto di riferimento prezioso per i cittadini e per le imprese, per il rapporto qualità-costo, anche al fine di eccessi verso l’alto, soprattutto quando si tratti di pubblica funzione, che da sempre è stata caratterizzata da costi “politici” attentamente calmierati e garantiti da tariffe inderogabili.
Come avviene del resto in tutti i Paesi dell’Unione Europea (con la sola eccezione dell’Olanda) e nella stragrande maggioranza degli 83 Paesi membri dell’Unione Internazionale del Notariato.

L’etica professionale
E quel che è ancora piú grave, si continua – Antitrust in testa – a sminuire il valore dell’etica professionale, tentando di depotenziare tutti gli strumenti che gli organi istituzionali degli Ordini hanno a disposizione per ottenere dai propri iscritti, nell’interesse dei cittadini, comportamenti deontologicamente corretti.
Il Notariato, negli anni, si è sempre mostrato pronto a rispondere alle istanze di rinnovamento che vengono dalla società civile, salvaguardando il corretto esercizio della pubblica funzione nell’interesse di tutti e in particolar modo dei cittadini. Il testo approvato dal Governo sembra in linea con questi princípi.

Pubblicità informativa
Entrando nel dettaglio nel testo del DPR sulla Riforma delle professioni che riguardano direttamente il Notariato, per quanto riguarda la Pubblicità informativa (art.4), nel 2005, attraverso una revisione del Codice deontologico, il Notariato è stato il primo Ordine professionale ad ammetterlo, aggiornandolo nel 2008. Il Notaio, infatti, può decidere autonomamente di quali strumenti avvalersi, purché obbedisca ai criteri di sobrietà, dignità e integrità della funzione pubblica, della sua indipendenza nonché del segreto professionale.

Assicurazione
Sul fronte dell’Assicurazione obbligatoria (art. 5) il Notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare, nel 1997, un’assicurazione che copre tutti gli iscritti all’Ordine con i Lloyd’s di Londra per la responsabilità civile del Notaio. Nel 2006, con dlgs 182/06, l’assicurazione è diventata obbligatoria per legge, cosí come il fondo di garanzia per i danni derivanti da illeciti di carattere penale.

Il tirocinio
Altro aspetto è il il tirocinio (art.6). Nel 2006, con decreto legislativo n. 166/06, è stata ridotta la pratica presso un notaio da 24 a 18 mesi (di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea), con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell’ultimo anno del corso di laurea.

Formazione continua
Per quanto riguarda la formazione continua (art.7), il principio è entrato in vigore nel gennaio 2006 con un regolamento sulla formazione professionale permanente dei Notai. L’accreditamento dei corsi è a cura della Fondazione italiana del Notariato, che organizza, tra i circa 5.000 eventi formativi, diversi corsi e-learning.

Funzione disciplinare
Il sistema disciplinare per i Notai è stato riformato nel 2006 con dlgs 149/06 introducendo le Commissioni di Disciplina Regionali (non piú legate al distretto dove opera il notaio) presiedute da un Magistrato. Si tratta di organi diversi agli organi istituzionali di categoria.

2 Professionalità e coinvolgimento civile

Il Notariato interpreta il suo ruolo nella società non soltanto nella quotidianità dell’impegno professionale, ma dando il suo contributo culturale, di esperienza professionale in particolare contiguità alla gente, offrendolo a chi ha la responsabilità di guida del Paese per il processo di ammodernamento dell’ordinamento. E lo fa con proposte concrete di modifica di norme codicistiche, mirate a loro adeguamento ai tanti, e spesso radicali, mutamenti della società e a quello sviluppo economico che costituisce oggi per tutti obbiettivo primario. Lo ha fatto lo scorso anno al Congresso di Torino, lanciando quattro proposte forti riguardanti gli Accordi pre-matrimoniali, i Patti di convivenza, i Patti successori e l’Azione di riduzione spettante ai legittimari. Quest’anno, le riforme predisposte – presentate nell’àmbito del 47° Congresso Nazionale del Notariato che si è svolto a Napoli dal 15 al 17 novembre 2012 – pur essendo “a costo zero”, sono particolarmente incisive e aumentano la sicurezza per i terzi acquirenti e per i creditori ipotecari, agevolando nel contempo il ricorso al credito: il Contratto di fiducia, il Certificato di successione, la Tutela dei diritti patrimoniali dell’acquirente di immobili da costruire, la Riforma del procedimento di costituzione delle persone giuridiche e la Sicurezza della circolazione giuridica immobiliare.
È necessario rilanciare il ruolo attivo della categoria nei processi di semplificazione a vantaggio dei cittadini e delle imprese. E non è un caso che nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a una rivincita del modello del notariato latino presente in 83 Paesi del Mondo e in 21 in Europa.
Basti pensare che anche ultimamente delegazioni di notai russi e cinesi sono venute a studiare il sistema italiano in campo immobiliare e societario, ritenendo che in un mercato sempre piú globale sia ancora piú importante il controllo preventivo di legalità.
Crediamo quindi che il Notariato debba continuare a svolgere nel Paese una funzione i cui i risultati positivi fin qui prodotti sono sotto gli occhi di tutti: pensiamo all’efficienza e la puntualità con cui vengono svolte le tante attività connesse agli adempimenti post-contrattuali o al perfetto funzionamento della delicatissima pubblicità immobiliare e societaria che ha permesso, anche grazie agli investimenti in trasmissioni tecnologiche, di far scalare all’Italia diverse posizioni nella classifica Doing Business della Banca Mondiale.

3 Preoccupati, prima di tutto, del cittadino

Nel corso degli ultimi anni la comunicazione è diventata una leva strategica del Notariato per riportare la categoria al centro della società, ponendo in primo piano il cittadino.
Il Notariato è quindi costantemente impegnato nell’informare correttamente i cittadini con il fine di ridurre il piú possibile le asimmetrie informative sia per quanto riguarda la figura del Notaio sia per quanto riguarda gli àmbiti operativi della professione notarile che riguardano direttamente i cittadini.

Consulenza preventiva gratuita
Da tempo il Notariato è attivo a livello locale e fornisce consulenza preventiva gratuita ai cittadini, diventando cosí un punto di riferimento – con competenze tecniche specifiche – per tutti coloro che devono affrontare alcune scelte importanti, quali l’acquisto della casa, il mutuo o la gestione del proprio patrimonio.
Le iniziative promosse a livello locale sono il risultato di una politica di apertura e modernizzazione del Notariato, intrapresa dal Consiglio Nazionale.
Nel 2012, sono state 74 le città italiane che hanno attivato uno sportello di informazione e consulenza al pubblico, presso le sedi del Consiglio Notarile o in collaborazione con gli Enti locali, oppure che hanno organizzato incontri aperti o colloqui individuali. 33 gli incontri informativi sui lasciti testamentari nell’àmbito del patrocinio concesso dal CNN al le Associazioni del Terzo Settore. Nella home page del sito internet del notariato (www.notariato.it) è costantemente aggiornato il link “Sportelli di informazione” dove sono consultabili le iniziative in corso in tutta Italia, i giorni di svolgimento e le modalità di prenotazione.

Dalla parte dei consumatori
Dal 2005 è stato aperto un tavolo di collaborazione e confronto con le associazioni dei consumatori. Sono 11 quelle che hanno aderito: Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.
Da questa collaborazione è nata una collana di pubblicazioni “Le Guide per il Cittadino”, redatte in un linguaggio colloquiale e comprensibile, che hanno l’obiettivo di veicolare, riducendo possibili asimmetrie informative, una informazione corretta e trasparente a tutela dei cittadini.
Otto i titoli delle Guide pubblicate:
– 2 edizioni di Mutuo Informato: indicazioni a chi richiede un mutuo ipotecario (la 2a edizione è aggiornata alla Legge 40/2007 e alla Finanziaria 2008);
Prezzo-Valore: i vantaggi della trasparenza nelle vendite immobiliari;
Garanzia preliminare: la sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare;
Acquisto in Costruzione: la tutela nella compravendita di un immobile da costruire;
Acquisto Certificato: agibilità, sicurezza ed efficienza energetica degli immobili;
Successioni Tutelate: le regole per un sicuro trasferimento dei beni;
Donazioni Consapevoli: per disporre dei propri beni in sicurezza.
Tutte le guide sono scaricabili gratuitamente dal sito web del Notariato e delle 12 Associazioni dei Consumatori. Cosí come è disponibile un’applicazione gratuita su iPhone e iPad. Sono numerosissime le guide scaricate mensilmente sia dal sito sia da iPad. Dopo solo due settimane il numero di applicazioni scaricate era già a quota 50.000 a testimonianza del forte interesse dei cittadini verso informazioni chiare e trasparenti.

 

Giancarlo Laurini
Presidente emerito Consiglio Nazionale del Notariato (presidenza 2010-2013)

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