L’Albo dei Promotori Finanziari, pur non tenuto da un Ordine, è gestito in base agli stessi princípi e vincoli di economicità, efficacia e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Prima regola: piena tutela del risparmiatore

TRE DOMANDE AI PRESIDENTI
DEGLI ORDINI, DEI COLLEGI E DEGLI ALBI PROFESSIONALI

1  Quali le novità del DPR 137/12 per il vostro Ordine Professionale?

2  Cosa state facendo per recepirne le direttive?

3  Come state informando e coinvolgendo il cittadino-consumatore?

 

Giovanna Giurgola Trazza, Presidente  APF – Organismo per la tenuta  dell’Albo Promotori Finanziari 


 

 

Il Promotore Finanziario è iscritto a un Albo previsto dalla legge e svolge un’attività regolamentata e riservata dalla legge stessa ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 51/1998 (T.U.F.). Ciò nonostante, non rientra tra i professionisti cui si applica la Riforma, per due ordini di ragioni:
a) l’Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari – APF, quale ente cui la legge ha demandato la gestione dell’Albo Unico dei Promotori, non è configurabile quale Ordine o Collegio professionale;
b) i promotori finanziari non rientrano nella definizione di professionisti tradizionalmente intesi, ossia di “liberi professionisti”.
Circa il primo rilievo va detto che il legislatore ha stabilito che l’APF si con figuri come una Associazione di diritto privato, con personalità giuridica riconosciuta, con piena autonomia organizzativa, statutaria e finanziaria, costituita dalle associazioni rappresentative dei Promotori finanziari e dei soggetti abilitati – ABI (Associazione Bancaria Italiana), Anasf (Associazione nazionale dei Promotori finanziari) e Assoreti (Associazione delle società di collocamento di prodotti finanziari e servizi d’investimento) – e che svolga la propria funzione che comprende l’iscrizione, la cancellazione degli iscritti nonché a ogni altra attività necessaria per la tenuta dell’Albo, inclusa l’organizzazione della prova valutativa necessaria per l’iscrizione, sotto la vigilanza della Consob (art. 31, comma 4, del T.U.F.). L’attività dell’Organismo è analiticamente disciplinata nel libro VIII della delibera Consob n. 16190/2007, cd. Regolamento Intermediari e nella regolamentazione adottata dal medesimo.

1 Criteri di efficacia e trasparenza

A differenza dunque degli Ordini e Collegi professionali, l’APF non si configura come ente pubblico e non rientra nella nozione di Pubblica Amministrazione in base alla definizione contenuta nell’art. 1, comma 2, d. lgs. n. 165/2001; tuttavia, quale soggetto privato che esercita una funzione di rilevanza pubblica, l’APF è tenuto ad assicurare lo stesso livello di tutela e di efficienza nell’attività svolta cui sono tenute le pubbliche amministrazioni.
In particolare, l’Organismo deve assicurare il rispetto dei medesimi criteri e princípi di economicità, di efficacia, di imparzialità di pubblicità e di trasparenza nonché quelli dell’ordinamento comunitario, cui deve informarsi l’attività delle Pubbliche Amministrazioni con un livello di garanzia non inferiore a quello cui queste sono tenute (legge n. 241/1990). Circa il secondo rilievo, che pone l’accento sulla distinzione tra Promotori finanziari e professionisti tradizionalmente intesi, va precisato che il Promotore non è stato ritenuto sino ad oggi assimilabile a un libero professionista cui si applicano le previsioni codicistiche riferite alle professioni intellettuali (artt. 2229 – 2238 c.c.), nonostante sia necessaria l’iscrizione nell’Albo professionale per esercitare la sua funzione e le sue attività.

Figura professionale regolamentata
In ogni caso, l’attività di Promotore Finanziario, in considerazione della sua importanza e specificità nel mercato dei “servizi” professionali rivolti ai cittadini, è comunque soggetta a una regolamentazione distinta.
Il Promotore è infatti indiscutibilmente una figura professionale qualificata di un settore specificamente regolamentato, quale quello dei mercati finanziari, che opera, per effetto di una riserva legale di attività quale unico soggetto abilitato a svolgere la promozione e il collocamento di prodotti o servizi finanziari in luogo diverso dalla sede legale o dalle dipendenze della banca o di altro soggetto abilitato (c.d. offerta fuori sede).
Ai sensi dell’art. 31, comma 2, TUF, infatti, il Promotore Finanziario è la persona fisica iscritta all’Albo unico tenuto da APF che, in qualità di agente collegato (secondo la definizione contenuta nell’art. 23 della direttiva MiFID), esercita professionalmente l’offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario, esclusivamente nell’interesse di un solo soggetto abilitato secondo la regolamentazione adottata da Consob.

Accesso alla professione e formazione
L’esercizio di tale professione richiede il superamento di una prova valutativa molto selettiva, con eccezionali casi di iscrizione in regime di esenzione espressamente previsti dal D.M. 11 novembre 1998, n. 472, in ragione della maturata esperienza professionale, nonché il possesso di precisi requisiti di onorabilità. Stante la funzione di rilevanza pubblica dell’Organismo APF nonché la riserva di attività stabilita dalla legge in favore della figura del Promotore Finanziario, l’APF, come gli Ordini e i Collegi professionali:
• presidia che l’accesso all’Albo sia consentito unicamente a quei soggetti dotati dei prescritti requisiti di professionalità e onorabilità per l’esercizio della professione di Promotore Finanziario trattandosi di un’attività riservata;
• vigila sul mantenimento del possesso, da parte degli iscritti, dei predetti requisiti;
• organizza e gestisce gli esami d’abilitazione previsti per l’iscrizione all’Albo;
• promuove la cultura e la qualità della formazione continua e dell’aggiornamento professionale quale obbligo specifico stabilito per i promotori finanziari come per i tradizionali professionisti dall’art. 105 del Regolamento intermediari anche in un’ottica di semplificazione e razionalizzazione della regolamentazione in materia che prevede attualmente duplicazioni e sovrapposizioni di oneri formativi;
• promuove strumenti di formazione sul posto di lavoro (training on the job) assimilabili per scopo al tirocinio professionale essendo orientati a una preparazione professionale del neo-Promotore Finanziario che assicuri la qualità delle prestazioni e il suo inserimento nel mondo del lavoro.

Tutela del cittadino
APF riveste anche una importante funzione di tutela del cittadino risparmiatore, e non è un caso che la previsione dell’Organismo sia stata introdotta dalla cosiddetta Legge sul Risparmio (L. 28 dicembre 2005, n. 262).
Funzione di tutela quanto mai necessaria e di attualità in questi anni: basti pensare agli effetti della perdurante crisi economica e finanziaria originatasi all’estero ormai 6 anni fa e alle misure adottate per fronteggiarla che, oltre alle ripercussioni di carattere sociale ed economico, hanno inciso in modo determinante sugli equilibri e sulle modalità di funzionamento dei mercati finanziari.
La rapidità e la complessità dei mutamenti e l’incertezza sui tempi di stabilizzazione hanno determinato nei confronti del cittadino risparmiatore non solo situazioni di forte riduzione della capacità di risparmio, ma anche di notevole disorientamento, con il conseguente rischio di percezioni falsate della complessa realtà e quindi di comportamenti irrazionali. Non è raro, in effetti, riscontrare nella gestione del risparmio comportamenti incoerenti che vanno dall’immobilismo, cioè dalla non assunzione di scelte finanziarie, all’aleatorio “fai da te”.
Il quadro di incertezza è altresí suscettibile di produrre un ampliamento della domanda di servizi finanziari da parte di coloro che, pur avendo minori disponibilità rispetto alle posizioni patrimoniali dei tradizionali clienti target, necessitano di assistenza e consulenza in materia di decisioni da assumere sull’allocazione delle proprie risorse disponibili (p. es. aspetti assicurativo-previdenziali).
Il cittadino comune, infatti, che subisce la contrazione dell’intervento dello Stato sui sistemi di welfare, l’andamento anomalo dei mercati, il surplus di informazioni non organizzate e non sempre autorevoli rese disponibili dalle nuove tecnologie, deve fronteggiare nuove esigenze:
• previdenziali proprie e dei figli (che andranno in pensione con 7 decadi sulle spalle); • assicurative e di coperture long term care;
• finanziarie relativamente alla gestione di stock di capitale e di flussi di rendita in base ad una reale profilatura delle propensioni al rischio,
• successorie e fiscali come per i trasferimenti inerenti il passaggio generazionale.

Dalla parte del risparmiatore
Purtroppo, nella maggior parte dei casi la percezione di un bisogno non corrisponde alla razionale individuazione delle soluzioni. Da qui, l’esigenza di ulteriori garanzie di qualificazione del Promotore Finanziario chiamato a svolgere un ruolo fondamentale, maieutico, di estrazione degli obiettivi e di restituzione di consapevolezza delle soluzioni, nonché di sensibilizzazione ed educazione finanziaria del cliente. APF costituisce un osservatorio privilegiato e attento del contesto in cui agisce, vuol essere ispiratore di una serie di interventi istituzionali di valorizzazione professionale del Promotore Finanziario e di sensibilizzazione ed educazione dei soggetti che necessitano della sua consulenza, in considerazione del crescente ruolo sociale che il professionista è chiamato a svolgere. Per queste ragioni, dopo la positiva esperienza dell’anno precedente, l’Organismo ha lanciato il 15 aprile u.s. una campagna di comunicazione multisoggetto di ampia portata, pianificata su importanti mezzi di informazione, dalle testate nazionali generaliste alle specializzate in àmbito economico e finanziario, dai quotidiani ai media online, rafforzando l’impegno nel dialogo e a favore dei risparmiatori.
I tre messaggi guida (“Il mercato è un enigma”, “Il risparmio è un valore” e “Il futuro è il tuo capitale”) sono inseriti in un concept creativo che, pur attraendo, non permette un’immediata facilità di lettura del testo, suggerendo il parallelo con le informazioni relative agli investimenti finanziari, la cui complessità potrà essere compresa solo con una lettura piú attenta e spiegata dal Consulente per il risparmio. Il cittadino viene quindi invitato ad approfondire la conoscenza del valore del Promotore visitando apposite pagine del sito di APF www.albopf.it che hanno l’obiettivo di fornire al pubblico utili supporti informativi sull’attività del Promotore e sulle modalità per istituire con lui un rapporto corretto, sicuro e operare scelte finanziarie, previdenziali e assicurative consapevoli.
L’APF ritiene di fornire, anche attraverso questa campagna di comunicazione, il proprio apporto alla vasta opera di educazione finanziaria che con grande impegno le Autorità e le Associazioni stanno conducendo.

 

Giovanna Giurgola Trazza
Presidente  APF – Organismo per la tenuta  dell’Albo Promotori Finanziari

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