Il DPR ci trova pronti ad affrontare le nuove sfide. Abbiamo sempre puntato sull’innovazione e sull’aggiornamento professionale continuo. Importante è il confronto con i cittadini

TRE DOMANDE AI PRESIDENTI
DEGLI ORDINI, DEI COLLEGI E DEGLI ALBI PROFESSIONALI

1  Quali le novità del DPR 137/12 per il vostro Ordine Professionale?

2  Cosa state facendo per recepirne le direttive?

3  Come state informando e coinvolgendo il cittadino-consumatore?

 

Armando Zambrano, Presidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri


 

 

1 Nuove sfide per l’innovazione

Tra le novità introdotte sono da segnalare l’obbligatorietà della polizza assicurativa, una formazione continua, una contrattazione con il cliente per quanto riguarda la parcella professionale.
Come Consiglio Nazionale Ingegneri abbiamo espresso un parere favorevole sul DPR. Anche perché sono state accolte le modifiche che noi chiedevamo.
In particolare la nuova legislazione prevede che l’esame di Stato sia il requisito per l’accesso alle professioni regolamentate, lo slittamento di dodici mesi dell’obbligatorietà della polizza assicurativa, la necessità del tirocinio solo per le professioni che già lo prevedono sino ai corsi di formazione continua autorizzati esclusivamente dai Consigli Nazionali, nonché la nomina dei componenti dei Consigli di disciplina territoriali da parte del Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l’Ordine stesso.
Per quanto riguarda i compensi crediamo debba essere eliminata la irragionevole previsione contenuta nel Decreto che attribuisce all’organo giurisdizionale la possibilità di tagliare, sino al 60%, i corrispettivi riconosciuti ai professionisti per le prestazioni di particolare pregio e qualità oppure quelle svolte con carattere di “urgenza”.
In definitiva, visto che come Consiglio Nazionale Ingegneri abbiamo sempre puntato sull’innovazione e sull’aggiornamento professionale continuo, il DPR governativo ci trova pronti ad affrontare le nuove sfide.

2 Pronti sui “Consigli di disciplina”

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri  ha approvato per primo il regolamento per la nomina dei membri dei Consigli di disciplina provinciali elaborato e condiviso dal PAT (Professioni dell’Area Tecnica, raggruppamento che include biologi, chimici, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali, tecnologi alimentari).
Una scelta in attuazione dell’art. 8, comma 3, del DPR. Per la prima volta la funzione disciplinare è affidata a un organo dell’Ordine, distinto dal suo “Consiglio di Amministrazione”.
In tempi celeri siamo cosí riusciti ad adempiere a un passaggio significativo previsto dalla Riforma degli Ordinamenti professionali. L’aspetto per noi importante è che l’organo ora deputato alla designazione dei membri dei Consigli disciplinari provinciali dell’Ordine degli Ingegneri sia aperto alla partecipazione di soggetti esterni all’Albo, quali professionisti ed esperti dell’area tecnica e giuridica, nonché di magistrati.

3 Radicati nel tessuto sociale e civico

Come ingegneri siamo in contatto diretto continuo con i cittadini e le istituzioni. Il nostro radicamento nel tessuto civico e sociale nei territori, anche per la poliedricità della nostra professione, è fuori discussione.
In ogni caso sia le iniziative che gli Ordini provinciali promuovono nelle loro città, sia i convegni istituzionali a cui partecipiamo hanno al centro del confronto le problematiche poste dalla riforma e dunque sono uno strumento utile per un confronto con l’opinione pubblica e i rappresentanti istituzionali.

 

Armando Zambrano
Presidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri

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