Sostanzialmente soddisfatti del contenuto del Decreto. Le nuove norme erano già patrimonio della categoria. Consapevoli delle responsabilità di rispetto e tutela del territorio. Pronti a collaborazioni e sinergie

TRE DOMANDE AI PRESIDENTI
DEGLI ORDINI, DEI COLLEGI E DEGLI ALBI PROFESSIONALI

1  Quali le novità del DPR 137/12 per il vostro Ordine Professionale?

2  Cosa state facendo per recepirne le direttive?

3  Come state informando e coinvolgendo il cittadino-consumatore?

 

Fausto Savoldi, Presidente Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati


 

 

La nostra categoria professionale si è sempre spesa per sottolineare l’urgenza di provvedimenti necessari per un reale rinnovamento delle professioni tecniche nel nostro Paese, nell’ottica della modernizzazione e della semplificazione.

1 Nuovi scenari, nuove regole

L’attività professionale del Geometra, tecnico di base del territorio e portatore d’istanze diffuse della società, incide profondamente sul territorio e sull’ambiente. I Geometri sono regolamentati da una legge istitutiva del 1929, obsoleta sia nei contenuti puramente tecnici, sia rispetto al contesto socio-economico cui si faceva, allora, riferimento. Risulta del tutto evidente che dalla fine degli anni Venti ad oggi, il mondo ha subíto una vera e propria rivoluzione in tutti i campi del sapere, e la conseguenza logica sarebbe stata l’aggiornamento legislativo del nostro ordinamento professionale.

Sistema lavoro in evoluzione
Oggi, infatti, il sistema lavoro è in costante evoluzione, i nuovi mezzi tecnologici hanno radicalmente cambiato e sovvertito le tradizionali tecniche lavorative in ogni campo e operato una rivoluzione dei modelli di riferimento; la globalizzazione e la informatizzazione hanno velocizzato in modo esponenziale le procedure e le modalità operative; le normative quadro e quelle applicative sono state modificate e sostituite rapidamente.
E proprio l’analisi di questo scenario ci ha indotto a chiedere una revisione del nostro Regolamento, a tutela e a favore della committenza per garantire al cittadino eccellenti prestazioni. Ma ora, con il DPR 137/12, pubblicato sulla gazzetta ufficiale lo scorso 14 agosto, è iniziata una nuova fase di riforma del settore delle professioni regolamentate italiane.
I Geometri sono parte consistente di tale sistema e sono sostanzialmente sod
disfatti del contenuto del Decreto. In parte, perché le nuove norme erano già patrimonio della categoria, e mi riferisco in particolare al praticantato piuttosto che alla formazione permanente, alla pubblicità e non da ultimo all’obbligo di assicurazione.

Dal DPR soluzioni e modifiche coerenti con orientamenti interni del CNG
In parte, perché tali norme anticipano soluzioni e modifiche coerenti con quanto il Consiglio Nazionale dei Geometri aveva predisposto per aggiornare il regolamento del 1929.
Comunque, pur con dettati normativi generali per tutte le professioni, per i Geometri vi sono immediate conseguenze derivanti dalla abrogazione di parti essenziali del regolamento precostituzionale. Con l’abrogazione, ad esempio, dell’articolo 7 del Regio Decreto del 1929, si apre la possibilità per i pubblici dipendenti di iscrizione all’Albo, ovviamente solo se abilitati con esame di Stato e fermo restando i limiti riguardanti le vigenti norme sul conflitto di interesse e le relative incompatibilità.
Anche la legge 75/85 che regolava il praticantato è in parte sostituita da nuove regole. Da ora, infatti, la pratica professionale avrà una durata massima di 18 mesi e con nuove e diverse modalità di svolgimento. È previsto, inoltre, l’obbligo per tutti di iscrizione nel registro dei praticanti e viene riconosciuto il principio secondo il quale il praticantato non è mai da considerare lavoro subordinato.
È doveroso sottolineare che il DPR non fa alcun riferimento al principio, pure contenuto nella legge 148, della possibilità di accorpamento su base volontaria tra professioni similari. Tale accorpamento, tanto ostacolato quanto incompreso da altre categorie tecniche, richiederà percorsi di approfondimenti da parte sia dei Geometri sia dei due Albi dei periti.
La partita è certamente quella di definire per la nuova categoria accorpata, le competenze operative di ciascuno. Se questo è il vero problema, come sembra essere, va subito chiarito che i Geometri puntano a un piú elevato livello formativo che dia però luogo a piú definite competenze, coerenti con le capacità documentate in tanti decenni di attività.
Siamo convinti che il tema delle competenze non possa che essere risolto se non con la condivisione e l’accordo delle categorie dei laureati agronomi, ingegneri e architetti. La ricerca di tale accordo è già iniziata, ed è basata sul presupposto che nessuno possa impedire agli iscritti di altri Albi una migliore e piú elevata formazione, e che solo da tale formazione possano dipendere e derivare le capacità operative.

2 Impegni e prospettive

I provvedimenti da attuare sono molteplici. Per quanto riguarda le disposizioni del regolamento in materia disciplinare, le novità riguardano essenzialmente le strutture territoriali, che per noi sono rappresentate di fatto dai Collegi provinciali e circondariali, mentre le attribuzioni di giudice speciale del Consiglio Nazionale dei Geometri risultano coperti da una riserva assoluta di legge, poiché la nostra è una professione istituita prima dell’entrata in vigore della Costituzione.
In attesa di conoscere il vero destino della suddivisione delle nuove provincie del territorio nazionale, alle quali pare logico pensare faranno riferimento anche le strutture periferiche dei Geometri, il sistema disciplinare viene regolato in forma molto piú semplice di quanto ipotizzato dalle prime bozze del Decreto. Un Consiglio di disciplina, che a sua volta è suddiviso in Collegi, composto da piú persone con la possibilità che tra esse vi possa essere anche una quota di componenti non appartenenti alla categoria, nominati dal Presidente del Tribunale di riferimento in base a un elenco stilato dal Consiglio del Collegio territoriale.
Il regolamento attinente tale norma è già stato redatto dal Consiglio Nazionale Geometri e approvato dal Ministero della Giustizia.

Il tirocinio
Per quanto riguarda il tirocinio il Consiglio Nazionale dei Geometri è pronto ad aggiornare il rispettivo regolamento, forte dell’esperienza di lunghi anni durante i quali i giovani sono stati formati negli studi professionali e nei Collegi.
La nostra categoria professionale ha recepito il tirocinio già dal 1985, con l’entrata in vigore della legge n. 75. Ed oggi, sono circa 10.000 i giovani professionisti che ogni anno si candidano a sostenere l’esame di abilitazione per intraprendere la libera professione.

Formazione continua
Anche per quanto concerne la formazione continua, si tratta, per la nostra categoria professionale, di un aggiornamento del regolamento. Infatti il sistema dei crediti formativi professionali è in avanzato stato di avviamento, poiché i Geometri sono stati tra i primi Ordini professionali a riconoscere l’importanza della formazione continua, adottandola prima che divenisse obbligatoria per legge.
Durante lo svolgimento del 43° Congresso Nazionale nel 2005, è stata approvata la formazione continua. Successivamente nel 2009 viene approvato il regolamento per la formazione professionale che dal 2010, viene resa obbligatoria: tra il 2010 e il 2011, piú di 57.000 Geometri hanno partecipato ad attività formative e, nello stesso arco temporale, sono stati erogati circa 2.500 corsi.
Perché da sempre i Geometri hanno avuto la capacità di interpretare i molteplici cambiamenti del mercato e adeguare le proprie conoscenze, al fine di garantire e mantenere livelli di prestazione professionali di eccellenza, per sviluppare capacità sempre piú approfondite e a garanzia della loro committenza.
Possiamo dunque parlare di una vera e propria autoriforma realizzata attraverso la formazione e coadiuvata dallo stretto legame che da sempre questa categoria ha saputo creare con il territorio. I nostri clienti, infatti, ci affidano incarichi professionali in settori non rubricati dalla legge istitutiva del 1929, a conferma che siamo fidati professionisti preparati e formati anche nei settori piú innovativi del mercato, quali la sicurezza nei cantieri, il contenimento e l’efficientamento energetico nel settore delle energie rinnovabili, e in genere dell’abitare sostenibile.
E inoltre abbiamo il dovere di formare anche i giovani: oggi non è possibile, alla fine del percorso formativo scolastico, svolgere la libera professione senza una costante applicazione nella formazione.

Assicurazione
Per quanto riguarda la normativa relativa all’Assicurazione, l’obbligatorietà è stata di fatto prorogata al prossimo agosto 2013. In ogni caso, il tema non ci coglie impreparati. Infatti, l’assicurazione è stata già prevista nel Codice di Deontologia Professionale del 2007. Il Consiglio Nazionale ha da sempre consigliato i propri iscritti a tutelarsi con un’adeguata garanzia sugli eventuali inconvenienti provocati dallo svolgimento della propria attività professionale.
Nell’intento di migliorare le attuali coperture proposte dalle compagnie assicuratrici, il Consiglio Nazionale ha ricercato in collaborazione con Marsh un prodotto piú in linea con le attuali esigenze di categoria. Tra le principali novità è prevista la possibilità di avere la tutela legale fino al momento desiderato dal singolo professionista. Il premio viene calcolato in base al fatturato e al massimale assicurato. La proposta di Assicurazione inoltre è solo sottoscrivibile online, questo anche per andare incontro alle esigenze che la società di oggi esprime.

3 Per servire meglio i cittadini

La novità piú grande che il Consiglio Nazionale Geometri, intende mettere in atto per i cittadini e per la propria committenza è la riforma globale del regolamento professionale, perché il nuovo regolamento dovrà tenere conto delle esigenze che la società oggi esprime. Non possiamo piú fare riferimento solo all’edilizia, secondo la concezione tradizionale cui ci riferiamo, ma è necessario riscrivere le nostre regole e porre al centro della nostra professione la tutela e la protezione del territorio e dell’ambiente.

Tutela del territorio
Vogliamo occuparci sempre piú del territorio: recupero edilizio, efficientamento energetico, messa in sicurezza del territorio, questi saranno i nuovi dettami di riferimento della categoria, per riscrivere il nuovo Regolamento professionale. Il mondo dell’economia e della ricerca individuano come gli sbocchi piú importanti nel campo del lavoro e delle attività intellettuali, nell’immediato futuro, riguarderanno l’ambiente.
L’edilizia moderna si trasforma, con grande attenzione al rapporto tra progettazione e impatto ambientale, e la categoria, in una società sempre piú complessa e in costante cambiamento, è pronta ad accettare le nuove sfide che il futuro pone.
Molte scelte di sviluppo del passato non aderenti al territorio, gli eventi climatici anomali in costante aumento e la necessità di individuare delle politiche di risparmio energetico nelle costruzioni, inducono i geometri, consapevoli delle proprie responsabilità, a un esame piú attento e responsabile della propria professione. Oggi non si può solo pensare a costruire, ma si deve costruire bene, con un’attenzione al territorio e alle nuove sfide che da esso derivano.
I Geometri sono presenti in tutte le località e paesi, conoscono bene il territorio, perché l’hanno valutato e misurato. La nostra è la prima categoria professionale che ha il compito di tutelare l’ambiente e ha la possibilità di spiegare al cittadino che le cose si possono fare in modo diverso.

Il nuovo regolamento professionale
La riforma globale del regolamento professionale dovrà definire la nuova identità della categoria, senza rinnegare il passato, ma per costruire maggiori certezze per il futuro, per dare vita a una rinnovata professione.
In occasione del 44° Congresso Nazionale tenutosi a Rimini lo scorso Aprile, è stato presentato il Nuovo Regolamento professionale da condividere con gli iscritti e aggiornato per essere al passo con i tempi e coerente con le evoluzioni tecnico-scientifiche ed i cambiamenti dei modelli socioeconomici di riferimento.

Un percorso innovativo da condividere
Passaggio finale di questo percorso sarà quindi la presentazione del nuovo Regolamento in Parlamento, e la richiesta di una proposta di legge ad hoc per i Geometri.

 

Fausto Savoldi
Presidente Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

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